"Come un soffio di vento" è una potente riflessione sull'anoressia, sulla lotta interiore che ne deriva e sulla ricerca ossessiva di perfezione estetica che è il male del nostro tempo, soprattutto per le nuove generazioni. La storia, ispirata a fatti realmente accaduti, è quella di Chiara, una giovane ragazza sorridente e solare, che nasconde però un tormento profondo legato alla propria immagine corporea. "Come un soffio di vento" è un viaggio che si sviluppa tra ricordi e riflessioni sul passato. I quadri si alternano in un flusso che porta lo spettatore a viaggiare tra i ricordi, i pensieri e le emozioni della protagonista. Lo spettacolo, pur portando con sé la verità di questa storia, affronta l’argomento con estrema delicatezza e rispetto; la regia accarezza l'animo tormentato dei personaggi e punta non solo a sensibilizzare il pubblico sulla problematica dei disturbi alimentari, ed eventualmente accompagnare alla consapevolezza, ma anche e soprattutto a coinvolgere lo spettatore, invitandolo a riflettere su quanto importante possa essere supportare le persone in difficoltà, anche con un semplice abbraccio o con una parola di conforto.