CORTI E MONOLOGHI'
CORTI E MONOLOGHI
"Marconi estate"

NO, TRITOLO 

Scritto, diretto e interpretato da Michele Montironi ll tritolo fu inventato per demolire edifici. Un racconto, una storia, un episodio è un edificio di parole. Ma se dentro all'edificio viene piazzata una bomba pronta a esplodere, allora tutto il senso crollerà. Un uomo racconta una serie di episodi della sua vita che sembra non contenere del tutto, vuole dare alle cose una logica nuova, non consapevole che sta gettando bombe sui significati che normalmente diamo loro. Eppure è convinto di costruire palazzi, non di demolirli, e abita in questa distruzione con tutta la tranquillità di chi sta solo accendendo un fiammifero.   IL GRAFFITTARO INTELLETTUALE Di Roberto Braida Interpretato da Luca Scaffidi  La storia di un pasaante che cerca il suo posto nel mondo. Un posto libero.Ettore è il simbolo della precarietà della nostra generazione. Una precarietà lavorativa con cui non riesce a costruirsi una vita, vivendo solo quella degli altri. Una precarietà del mondo che ha intorno e con cui non riesce a raggiungere un futuro.
  TUTTA COLPA DEI PESCI  Scritto da Rossella Rizzi Diretto da AnnaAndrea Vitrano Interpretato da Grazia Leone

A quarant’anni, Grazia sale per la prima volta da sola sul palco per raccontare un segreto che ha custodito per tutta la vita: la sua doppia identità. Sì, perché Grazia è un'attrice, ma anche una fisioterapista e finora ha vissuto in questi due mondi tenendoli separati, quasi fossero due vite parallele.

In questo spettacolo, con coraggio e ironia, decide di metterli insieme, sul palco, fondendo racconto, azione scenica e verità. Lo fa portando e “trattando”, per usare il gergo tecnico, una paziente in scena, sdraiata su un lettino, come se il palco fosse per metà il suo ambulatorio. Mentre le mani lavorano sul corpo, la voce scava nella memoria, tra sogni, inciampi e possibilità mai realizzate.

Ogni storia è uno specchio: di come amiamo, di come ci perdiamo, di come a volte ridiamo per non crollare.

 

SOLO UN UOMO

Scritto, diretto e interpretato da Vincenzo Pillari

Un monologo spietato, tenero e ironico sul caos della mente e il tumulto interiore di un giovane uomo. Alle prese con la memoria, l’amore, la perdita, la solitudine, la paura e il desiderio si racconta senza filtri, in bilico tra poesia e disperazione, leggerezza e abisso. L'opera si articola in quadri che come frammenti di coscienza emergono e scompaiono per lasciare spazio ad una mente libera da sovrastrutture. La mente di un uomo.