Romolo è un monologo di autofinzione che attraversa il lutto, l’invidia fraterna, il senso di colpa e la fatica di diventare adulti. Andrea, giovane attore romano, torna a vivere con i genitori dopo aver concluso gli studi in una prestigiosa accademia. La sua vita è sospesa tra ambizione e frustrazione, schiacciata dall’ombra ingombrante del fratello maggiore Mattia: brillante, amato, apparentemente invincibile. Quando Mattia muore suicida, Andrea si ritrova a fare i conti con un dolore indicibile e con la propria inadeguatezza. Attraverso il ricordo, la confessione e il teatro, il protagonista tenta di ricomporre i pezzi della sua identità e di trasformare il trauma in consapevolezza. Una storia personale e universale, che parla di famiglia, fragilità maschile e redenzione