Uno spettacolo dalla comicità surreale e un ritmo implacabile. Questa commedia smonta, pezzo per pezzo, il teatrino dell’ipocrisia sociale che si scatena attorno alla morte.
Il defunto non dà pace neanche da morto: la sua volontà è far finta che tutto vada bene. Silenzi forzati, dialoghi assurdi e una valanga di situazioni tanto imbarazzanti quanto esilaranti. In una società in cui l’apparenza è tutto, perfino il lutto diventa una performance da gestire con discrezione.
Ma in fondo, cosa ci fa più paura: la morte... o il giudizio dei vivi?
Vi invitiamo a ridere non della morte, ma del modo assurdo in cui cerchiamo di addomesticarla. E mentre lo spettatore ride, il suo cervello ringrazia: secondo alcuni studi ridere a teatro abbassa il cortisolo, migliora la memoria e stimola l’empatia.
Insomma: morire dal ridere, sì… ma in ottima salute.