Ass. te alla Regia Priscilla Baldini
Musiche a cura di Roberto Antinolfi
Impianto scenico di Eleonora Scarponi -Hector Arocha
Costumista Antonietta Corrado
Ufficio Stampa Rocchina Ceglia
Foto di scena Valerio Faccini
Scene, scenotecnica Costumi di Attori e Company Lab.
Tecnico Audio-Luci Francesco Barbera
Macchinista Fernando Ugarte
Come tutti sanno, nelle opere di Eduardo troviamo caratteristiche diverse, sia un lato tragico che uno comico. Più che mai, in questa commedia, questi due lati vanno di pari passo, fino ad incrociarsi. A volte ci sono dei momenti talmente tragici che sfociano nel paradosso, nel comico… in perfetto connubio tra loro. Si tratta di una commedia a volte amara, triste ma che, al tempo stesso, presenta numerose scene che strappano più di una risata. Insomma una commedia dove lo spettatore non si annoia mai, è sempre preda di emozioni, diverse e discordanti tra loro.
Scritta nel 1945 è più che mai moderna e rappresenta in maniera assurda e veritiera la nostra attuale società, insomma una tragedia moderna e come dichiara lo stesso Eduardo – “……che deflagra ancora una volta del potere degradante della miseria, della capitolazione di sentimenti e valori morali e di un mondo che procede irreparabilmente sulla strada dell’ipocrisia, della materialità, dell’accumulo.”