MEDEA'
MEDEA
Di Seneca
Regia Carmelinda Gentile
Compagnia Korego Theater Group
Con Carmelinda Gentile e gli attori di Korego Theater Group di Amsterdam
"Fuori abbonamento"
Medea Una vela strappata fa da sfondo a questa tragedia famosissima che riserva sempre sorprese e che non smette mai di darci nuovi spunti di ispirazione e di riflessione. Medea non ci racconta solo la storia di un tradimento e di una donna gelosa divenuta pazza tanto da compiere un gesto estremo per vendetta. Medea ci racconta anche la storia di un fallimento sociale , di uomini e donne che si trovano a scontrarsi con culture diverse , di emarginazioni e soprusi ,di scelte dettate da disperazione , di mari attraversati e speranze perdute. Medea ci parla di riti arcaici ,di una natura che ha perso il contatto con l’uomo ,dove la natura è lei Medea ;ci parla di rituali che scendono nell’abisso del dolore e si perdono nelle insaziabile desiderio di rivalsa.Di una perdita di identità´ e di ritorni impossibili. Ancora una volta lo schierarsi contro il divino e il tentativo di cambiare le regole fanno soccombere , e come Prometeo sfida Zeus e Penteo sfida Dioniso, così Giasone sfida la figlia del Sole e ne resta punito e schiantato. In un giorno di lucida follia si giocano i destini dei protagonisti di una storia che nei secoli resta sempre attuale e che ci parla di uomini e donne le cui vicende non smettono di emozionarci. Il coro e il messaggero sono i testimoni che ci raccontano di viaggi e storie , di un mare che attraversato ha sconvolto le regole dell'universo , di una contaminazione culturale che non potrà più dare stabilità al mondo, il cui frutto è proprio Medea male più grande e appunto dono del mare che arriva a compiere il delitto estremo . Giasone è quasi un filosofo che se pur attratto dalle passioni, dal rapporto carnale che ha con Medea, alla fine sceglie la via della regione perdendo inesorabilmente. Creonte è la tracotanza, colui che sfida il divino è l'uomo accecato dal potere , che se pur infondo temendo la forza ultra terrena è convinto di essere superiore. La nutrice è un riflesso di Medea un suo alter ego , che pur potendo agire contro gli eventi sceglie di esserne testimone e infondo complice. E tutti insieme giungono agli estremi di se stessi per superare l'ultima Tule.